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Cosa vuol dire e cosa cambia con l’IDD

Cosa vuol dire e cosa cambia con l’IDD


COS’E’ L’IDD

L’IDD, acronimo di Insurance Distribution Directive, è la nuova normativa emanata dal Parlamento dell’Unione Europeo in materia di distribuzione di prodotti assicurativi, in vigore dal 1 ottobre 2018.

L’IDD  intende aumentare il livello di tutela dei clienti obbligando il distributore a comprenderne meglio i bisogni e le richieste, consentendo al consumatore finale di scegliere il prodotto più adeguato alle proprie esigenze. 

 

CHI RIGUARDA

La direttiva si applica a tutti coloro che distribuiscono prodotti assicurativi e riassicurativi: agenti, mediatori e operatori di «bancassicurazione», imprese di assicurazione, agenzie di viaggio, autonoleggi, soggetti che gestiscono siti internet di comparazione o vendita quando questi consentano di stipulare direttamente o indirettamente un contratto di assicurazione. In tal modo, viene garantito al cliente di ottenere uniformità di trattamento e di tutela, indipendentemente dal canale di acquisto del prodotto

 

COSA CAMBIA CONCRETAMENTE NELL’EMISSIONE DELLE POLIZZE VIAGGI?

1) NECESSITA’ DI UNA VERIFICA PUNTUALE DELLE ESIGENZE DEL CLIENTE FINALE: L’articolo 1 – Ambito di applicazione punto 4 comma a) e b) prevede che: 

«Gli Stati membri provvedono affinché, nell’esercizio di un’attività di distribuzione attraverso un intermediario assicurativo a titolo accessorio esentato dall’applicazione della presente direttiva a norma del paragrafo 3, l’impresa di assicurazione o l’intermediario assicurativo garantisca che:

a) prima della stipula del contratto, il cliente riceva informazioni relative alla sua identità e al suo indirizzo e alle procedure di cui all’articolo 14 che permettono ai clienti e agli altri soggetti interessati di presentare ricorso;

b) siano predisposti meccanismi adeguati e proporzionati per conformarsi agli articoli 17 e 24 e per tenere conto delle richieste e delle esigenze del cliente prima di proporre il contratto

Si rende quindi necessaria l’introduzione di metodi che attestino che il distributore, prima di stipulare un contratto assicurativo, abbia valutato, tramite un’analisi precisa, le esigenze e le propensioni dei potenziali assicurati proponendo solo quei prodotti in linea con le sue necessità.

2) LIMITE MASSIMO DEL PREMIO VERSATO PER IL PRODOTTO ASSICURATIVO: L’articolo 1 – Ambito di applicazione punto 3 comma b) e c) prevede che

“La presente direttiva non si applica agli intermediari assicurativi a titolo accessorio che esercitano un’attività di distribuzione assicurativa, qualora siano soddisfatte tutte le condizioni seguenti:
a) L’assicurazione complementare rispetto al prodotto fornito o al servizio prestato da un fornitore e copre:
      i) i rischi di deterioramento, perdita o danneggiamento del prodotto fornito o il mancato uso del servizio prestato da tale fornitore; o
     ii) il danneggiamento o la perdita del bagaglio e altri rischi connessi con un viaggio prenotato presso tale fornitore: 
b) L’importo del premio versato per il prodotto assicurativo, calcolato proporzionalmente su base annua, non è superiore a 600 EUR;